Test DNA Infiammazione: Analisi delle Citochine
Identifica la predisposizione genetica all'infiammazione cronica sistemica per proteggere i tuoi tessuti dal danno cellulare permanente.
I geni della tempesta citochinica
L'infiammazione è un processo vitale, ma se non viene spento tempestivamente diventa dannoso. Il test analizza i principali interruttori genetici di questo processo:
Citochine analizzate
- Interleuchina-6 (IL-6): Regola la risposta di fase acuta. Alcune varianti causano livelli basali elevati di IL-6, portando a un'infiammazione cronica.
- TNF-α (Fattore di Necrosi Tumorale): Una potente citochina pro-infiammatoria. Varianti nel promotore possono causarne una sovrapproduzione.
Conseguenze dell'iper-infiammazione
Un profilo genetico pro-infiammatorio espone l'organismo a un rischio maggiore di:
- Insulino-resistenza e Diabete: L'infiammazione disturba il segnale dell'insulina.
- Aterosclerosi: Danni costanti alle pareti dei vasi sanguigni.
- Difficoltà di Dimagrimento: Il tessuto adiposo infiammato è metabolicamente "bloccato".
- Sindrome Metabolica: Un aumento del grasso viscerale e dei livelli di PCR (Proteina C-Reattiva).
Il Tuo Report Infiammatorio
Il report valuta il tuo "punteggio di rischio infiammatorio" e consiglia strategie nutrizionali anti-infiammatorie (apporto di Omega-3, polifenoli e riduzione di zuccheri semplici).
| LOCUS ANALIZZATO | GENOTIPO | SCORE |
|---|---|---|
| IL-6 (-174G>C) | G/C (Eterozigote) | |
| TNF-α (-308G>A) | G/G (Normale) |
Direttore Sanitario
Test DNA Infiammazione (Citochine IL-6 e TNF-α): Domande Frequenti
Clicca sulle domande per scoprire tutto sul test genetico dell'infiammazione, le citochine IL-6 e TNF-α, e come identificare la predisposizione all'infiammazione cronica sistemica per proteggere i tuoi tessuti dal danno cellulare permanente
Il Test DNA Infiammazione è un'analisi genetica che identifica la predisposizione all'infiammazione cronica sistemica, una condizione silente in cui il corpo mantiene attivo il processo infiammatorio anche in assenza di una minaccia reale. L'infiammazione è un processo vitale per difenderci da infezioni e riparare i tessuti, ma se non viene spento tempestivamente diventa dannoso, causando un danno cellulare permanente. Il test analizza i principali "interruttori genetici" di questo processo:
Interleuchina-6 (IL-6): è una citochina chiave che regola la risposta infiammatoria di fase acuta. Alcune varianti genetiche del gene IL-6 sono associate a livelli basali di IL-6 più elevati, mantenendo il corpo in uno stato di infiammazione cronica di basso grado, che è alla base di molte malattie.
TNF-α (Fattore di Necrosi Tumorale alfa): è una potente citochina pro-infiammatoria, tra le prime a essere rilasciata in risposta a un insulto. Varianti nel promotore del gene TNF-α possono causare una sovrapproduzione di questa molecola, amplificando e prolungando la risposta infiammatoria.
Infiammazione Cronica Silente L'infiammazione cronica silente (o infiammazione di basso grado) è una condizione in cui il sistema immunitario è costantemente attivato a un livello basso, ma senza i segni classici dell'infiammazione acuta (rossore, calore, gonfiore, dolore). È come un "fuoco che brucia lentamente" in tutto il corpo. Non la senti in modo diretto, ma nel tempo danneggia silenziosamente tessuti e organi.
🔥 Perché è pericolosa? Perché è un fattore di rischio trasversale per quasi tutte le malattie croniche:
- Malattie cardiovascolari: danneggia i vasi, favorisce l'aterosclerosi e la formazione di placche.
- Diabete e sindrome metabolica: interferisce con il segnale dell'insulina.
- Malattie neurodegenerative: contribuisce al declino cognitivo e ad Alzheimer e Parkinson.
- Malattie autoimmuni: mantiene attivo il processo autoimmune.
- Invecchiamento accelerato: danneggia DNA e cellule, accorcia i telomeri.
- Dolori cronici, stanchezza, nebbia mentale.
Interleuchina-6 (IL-6) Il gene IL-6 fornisce le istruzioni per produrre l'interleuchina-6, una citochina (proteina segnale) con un ruolo centrale nella risposta infiammatoria. Viene prodotta rapidamente in risposta a infezioni o lesioni e stimola il fegato a produrre proteine di fase acuta (come la PCR, proteina C reattiva). È fondamentale, ma se i suoi livelli rimangono cronicamente elevati, diventa dannosa.
📊 Varianti genetiche di IL-6 (come IL-6 -174 G/C) influenzano la quantità di interleuchina-6 prodotta:
- Variante ad alta produzione: associata a livelli basali di IL-6 più elevati. Le persone con questa variante tendono ad avere uno stato infiammatorio cronico di basso grado. Questo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari (infarto, ictus), diabete di tipo 2, osteoporosi, artrite reumatoide e declino cognitivo.
- Variante a bassa produzione: associata a livelli di IL-6 più bassi e a un profilo infiammatorio più favorevole.
TNF-α Il gene TNF-α (Fattore di Necrosi Tumorale alfa) codifica per una delle citochine pro-infiammatorie più potenti. È tra i primi messaggeri rilasciati in risposta a un'infezione o a un danno, e attiva una cascata di eventi infiammatori. È essenziale per la difesa, ma se prodotto in eccesso può causare infiammazione sistemica e danno tissutale.
📊 Varianti genetiche di TNF-α (come TNF-α -308 G/A) influenzano la quantità di TNF-α prodotta:
- Variante ad alta produzione (A): associata a una sovrapproduzione di TNF-α. Le persone con questa variante tendono ad avere una risposta infiammatoria più aggressiva e prolungata. Questo è associato a un maggior rischio di:
🔹 Malattie autoimmuni (artrite reumatoide, lupus, psoriasi, malattie infiammatorie intestinali).
🔹 Malattie cardiovascolari.
🔹 Resistenza insulinica e diabete.
🔹 Sepsi e risposta eccessiva a infezioni (tempesta citochinica).
🔹 Maggiore suscettibilità a shock settico.
Il test è indicato per chiunque voglia un approccio preventivo, ma è particolarmente raccomandato per:
🔹 Chi soffre di stanchezza cronica, nebbia mentale, dolori diffusi senza una causa apparente: questi possono essere sintomi di infiammazione cronica di basso grado.
🔹 Persone con malattie autoimmuni o infiammatorie croniche (artrite reumatoide, psoriasi, malattie infiammatorie intestinali, tiroidite) o familiarità per esse.
🔹 Chi ha fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, colesterolo, familiarità) o ha già avuto eventi cardiovascolari.
🔹 Persone con sindrome metabolica, diabete o resistenza insulinica.
🔹 Sportivi: per monitorare l'infiammazione da allenamento e ottimizzare il recupero.
🔹 Chiunque voglia un approccio preventivo all'invecchiamento e alle malattie croniche, identificando precocemente un fattore di rischio modificabile.
🔹 Dopo infezioni virali importanti (es. COVID-19) per valutare la predisposizione a una risposta infiammatoria eccessiva.
La PCR (proteina C reattiva) è un esame del sangue che misura il livello di una proteina prodotta dal fegato in risposta all'infiammazione. Ti dice "oggi, quanto è alta l'infiammazione nel tuo corpo". È una fotografia del momento, influenzata da infezioni in corso, allergie, traumi, stile di vita recente. Se la PCR è alta, sai che c'è un'infiammazione in atto, ma non sai se è un evento acuto o se c'è una tendenza cronica.
Il test genetico per l'infiammazione analizza il tuo DNA, che non cambia. Ti dice la tua predisposizione di base a produrre citochine infiammatorie. Risponde a domande come:
🔍 "I miei livelli di PCR sono normali oggi, ma ho una tendenza genetica a produrre più IL-6 o TNF-α che in futuro potrebbe portare a infiammazione cronica?"
🔍 "Perché io, a parità di stile di vita, sembro più infiammato di altri?"
I due test sono complementari: la PCR dice "come sei ora", il test genetico dice "qual è il tuo potenziale infiammatorio di base e come prevenire".
Il vero valore del test sta nelle azioni concrete che puoi intraprendere. Il referto include raccomandazioni personalizzate su:
Se hai varianti ad alta produzione di IL-6:
- Alimentazione: dieta mediterranea ricca di omega-3 (pesce grasso, semi di lino), frutta e verdura colorata (antiossidanti), spezie come curcuma e zenzero. Evitare zuccheri raffinati, grassi saturi e trans (promuovono IL-6).
- Integrazione: omega-3 ad alto dosaggio, curcumina con piperina, resveratrolo, quercetina.
- Stile di vita: esercizio fisico regolare (moderato, non eccessivo che può aumentare l'infiammazione), gestione dello stress (mindfulness, meditazione), sonno di qualità.
Se hai varianti ad alta produzione di TNF-α:
- Alimentazione: oltre alla dieta mediterranea, particolare attenzione a cibi che possono attivare TNF-α come quelli ad alto indice glicemico e i grassi saturi. Via libera a tè verde (EGCG), curcuma, zenzero.
- Integrazione: curcumina, EGCG (tè verde), quercetina, resveratrolo, zinco.
- Stile di vita: evitare fumo e alcol eccessivo, che aumentano TNF-α. Attenzione alla salute orale (parodontiti aumentano TNF-α).
Autoimmunità e Infiammazione Il legame è strettissimo. Le malattie autoimmuni (artrite reumatoide, lupus, psoriasi, tiroidite, sclerosi multipla, malattie infiammatorie intestinali) sono caratterizzate da un'infiammazione cronica e incontrollata diretta contro i tessuti del proprio corpo.
🔥 Le citochine pro-infiammatorie, in particolare TNF-α e IL-6, sono i principali "motori" di questa infiammazione. In molte malattie autoimmuni, i farmaci biologici più moderni agiscono proprio bloccando queste citochine (es. farmaci anti-TNF).
🔬 Avere varianti genetiche che portano a una sovrapproduzione di TNF-α o IL-6 non significa che svilupperai sicuramente una malattia autoimmune, ma significa che hai una predisposizione di base a una risposta infiammatoria più vigorosa. In presenza di altri fattori (predisposizione HLA, fattori ambientali come infezioni, stress, alterazioni del microbiota), questa iper-reattività può contribuire all'insorgenza e al mantenimento della malattia autoimmune.
Conoscere il tuo profilo ti permette di adottare strategie anti-infiammatorie mirate per ridurre il rischio.
Oggi sappiamo che l'aterosclerosi, la principale causa di infarto e ictus, non è solo un accumulo di grasso, ma anche e soprattutto una malattia infiammatoria cronica. L'infiammazione gioca un ruolo chiave in tutte le sue fasi:
🫀 Inizio: il colesterolo LDL si deposita nelle pareti arteriose e viene ossidato. L'endotelio (la parete interna del vaso) si infiamma e diventa più permeabile.
🫀 Formazione della placca: cellule immunitarie (macrofagi) richiamate dall'infiammazione penetrano nella parete, inglobano il colesterolo e si trasformano in "cellule schiumose", formando la placca. Le citochine come TNF-α e IL-6 sono i segnali che richiamano e attivano queste cellule.
🫀 Rottura della placca: una placca infiammata è una placca instabile, con una copertura sottile e fragile. L'infiammazione indebolisce questa copertura, che può rompersi, esponendo il contenuto altamente trombogenico e scatenando la formazione del coagulo che causa infarto o ictus.
Avere una predisposizione a produrre più citochine infiammatorie significa avere un sistema cardiovascolare più vulnerabile a questo processo, anche con livelli di colesterolo non altissimi.
Inflammaging Il termine inflammaging (contrazione di "infiammazione" e "aging") descrive proprio lo stato di infiammazione cronica di basso grado che caratterizza l'invecchiamento e ne è uno dei motori principali. L'infiammazione accelera l'invecchiamento attraverso diversi meccanismi:
⏳ Danno al DNA e accorciamento dei telomeri: lo stress infiammatorio produce radicali liberi che danneggiano il DNA e accorciano i telomeri, i "cappucci" che proteggono i cromosomi. Telomeri più corti sono associati a minore longevità.
⏳ Disfunzione mitocondriale: l'infiammazione danneggia i mitocondri, riducendo la produzione di energia cellulare.
⏳ Senescenza cellulare: le cellule danneggiate entrano in uno stato di "senescenza" (invecchiamento) e rilasciano a loro volta molecole infiammatorie, creando un circolo vizioso.
⏳ Degenerazione dei tessuti: l'infiammazione cronica danneggia pelle, muscoli, ossa, cervello, accelerando il declino funzionale.
Conoscere la tua predisposizione all'infiammazione ti permette di attuare strategie anti-inflammaging (dieta, integrazione, stile di vita) per rallentare l'invecchiamento biologico.
Il test è semplice, indolore e non invasivo. Riceverai a casa un kit con tutto il necessario:
✅ Un tampone buccale sterile per il prelievo di cellule dalla mucosa orale.
✅ Istruzioni dettagliate per eseguire correttamente il prelievo: strusciare il tampone all'interno della guancia per 30 secondi.
✅ Contenitore per conservare il campione.
✅ Busta preaffrancata per la spedizione al laboratorio.
Nessuna preparazione particolare: non serve essere a digiuno, non ci sono controindicazioni. Puoi farlo in qualsiasi momento della giornata. Il DNA non cambia, quindi una sola volta nella vita. In 15 giorni lavorativi riceverai il referto completo nell'area riservata ("I miei test genetici").
Il referto del Test DNA Infiammazione è un documento completo, pensato per essere compreso e utilizzato per la prevenzione. Include:
📋 Analisi del gene IL-6: identificazione del tuo genotipo e interpretazione del rischio di livelli elevati di interleuchina-6 e infiammazione cronica associata a malattie cardiovascolari, metaboliche e autoimmuni.
📋 Analisi del gene TNF-α: identificazione del tuo genotipo e interpretazione del rischio di sovrapproduzione di TNF-α, associato a iper-reattività infiammatoria, autoimmunità e risposta eccessiva a infezioni.
📋 Sintesi del profilo infiammatorio: quadro complessivo della tua predisposizione all'infiammazione cronica (basso, medio, alto rischio).
📋 Raccomandazioni personalizzate: piano d'azione dettagliato su:
- Integrazione mirata (omega-3, curcumina, quercetina, resveratrolo).
- Alimentazione specifica per modulare l'infiammazione.
- Stile di vita (esercizio fisico, gestione stress, sonno).
- Monitoraggi clinici consigliati (es. PCR, omocisteina).
Sì, assolutamente. Il test analizza il tuo DNA, la tua "carta d'identità biologica", che non cambia mai nel corso della vita. Una volta identificate le tue varianti genetiche per i geni IL-6 e TNF-α, quell'informazione rimane valida per sempre. Questo significa che:
✅ Puoi utilizzare i risultati oggi per iniziare subito le tue strategie anti-infiammatorie.
✅ Potrai riutilizzarli tra 10, 20 o 30 anni per adattare le strategie alle diverse fasi della vita (invecchiamento, menopausa, insorgenza di patologie), senza dover ripetere il test.
✅ È un investimento una tantum che ti accompagnerà per tutta la vita nella gestione dell'infiammazione cronica.
Il Test DNA Infiammazione (IL-6 e TNF-α) ha un costo di 150,00 €. Il prezzo include:
✅ Kit di prelievo domiciliare con spedizione gratuita a casa tua.
✅ Analisi molecolare completa dei due geni chiave dell'infiammazione.
✅ Referto digitale dettagliato con interpretazione del profilo e raccomandazioni personalizzate.
✅ Accesso all'area riservata ("I miei test genetici") per il download.
✅ Spedizione del campione al laboratorio con busta preaffrancata.
I tempi di lavorazione sono di 15 giorni lavorativi dal ricevimento del campione. È un investimento per la prevenzione delle malattie croniche e per un invecchiamento in salute.
Sì, offriamo la possibilità di una consulenza specialistica dedicata con i nostri esperti in nutrigenetica e medicina funzionale. Data l'importanza dell'infiammazione come fattore trasversale per la salute, è fondamentale avere un supporto professionale per:
🔥 Comprendere appieno i risultati e le loro implicazioni per il tuo specifico profilo di rischio (cardiovascolare, autoimmune, metaboliche).
🔥 Ricevere un piano anti-infiammatorio personalizzato con indicazioni precise su integrazione, alimentazione e stile di vita.
🔥 Integrare le raccomandazioni con la tua storia clinica e i tuoi sintomi.
🔥 Coordinarti con il tuo medico per un approccio integrato alla prevenzione.
🔥 Rispondere a tutti i dubbi su come ridurre il carico infiammatorio nel tempo.
Questa è la parte più importante e incoraggiante del test. La predisposizione genetica non è un destino. Lo stile di vita ha un impatto ENORME sull'espressione di questi geni (epigenetica). Anche se hai varianti ad alta produzione di IL-6 o TNF-α, puoi ridurre significativamente il carico infiammatorio agendo su:
🥗 Alimentazione: una dieta mediterranea, ricca di frutta, verdura, pesce, olio d'oliva, spezie (curcuma, zenzero) e povera di zuccheri, grassi saturi e cibi ultra-processati, può letteralmente "spegnere" i geni dell'infiammazione.
🏃 Esercizio fisico: l'attività fisica regolare e moderata ha un potente effetto anti-infiammatorio. L'esercizio eccessivo e senza recupero, al contrario, può aumentare l'infiammazione.
😴 Sonno: dormire male e poco aumenta i livelli di citochine infiammatorie.
🧘 Stress: lo stress cronico aumenta cortisolo e infiammazione. Tecniche di gestione dello stress (mindfulness, meditazione) sono fondamentali.
🚬 Fumo e alcol: potenti stimolatori dell'infiammazione.
Il test ti dice su quali di questi fattori devi concentrarti di più per contrastare la tua predisposizione.




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